{"id":1085,"date":"2019-07-03T13:55:33","date_gmt":"2019-07-03T13:55:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adranoantica.it\/?p=1085"},"modified":"2019-07-03T13:55:33","modified_gmt":"2019-07-03T13:55:33","slug":"le-etnee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adranoantica.it\/?p=1085","title":{"rendered":"Le Etnee"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gelone di Siracusa: un rapporto privilegiato con Adrano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No cari lettori, voi che non ci avete seguito fin dall&#8217;inizio delle nostre ricerche, sappiate: non abbiamo preso un abbaglio cronologico. Adrano sub\u00ec, in diverse epoche, pi\u00f9 di una rinominazione. Pertanto, facendo riferimento alla citt\u00e0 di Etna nei fatti storici che si sono svolti durante\u00a0 il brevissimo regno di Gelone, documentati da Diodoro da Agira nella sua monumentale opera, <em>Biblioteca Historica<\/em>, \u00e8 ad Adrano che ci si riferisce. Nel fornire in questa sede, una ricostruzione storica delle relazioni intercorse tra le citt\u00e0 di Adrano\/Etna e Siracusa durante il primo quarto del quinto secolo a.C., per brevit\u00e0 di spazio, non ritorneremo sulla questione della rinominazione rimandando quanti, tra i lettori, avvertissero il desiderio di approfondire tale argomento al saggio, <em><a href=\"https:\/\/www.miti3000.eu\/adrano-dimora-di-dei.html\">Adrano dimora di Dei<\/a>, nella storia del mediterraneo greco<\/em>, e agli\u00a0 articoli apparsi su diversi siti web. Inoltre, per evitare di disorientare il lettore con il citare, di volta in volta, in tempi cronologici diversi, i differenti nomi con cui Adrano venne designata, e per non scambiarla a sua volta con Catania, anch&#8217;essa rinominata per un breve arco di tempo in Etna, nell\u2019utilizzare il toponimo derivante dalla divinit\u00e0 eponima Adrano, metteremo tra parentesi il primevo nome di Etna.<\/p>\n<figure id=\"attachment_559\" aria-describedby=\"caption-attachment-559\" style=\"width: 155px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Gelone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-559\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Gelone-186x300.jpg\" alt=\"Gelone\" width=\"155\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Gelone-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Gelone.jpg 249w\" sizes=\"auto, (max-width: 155px) 100vw, 155px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-559\" class=\"wp-caption-text\">Gelone<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gelone diventa tiranno di Siracusa nel 489 a.C., cedendo al fratello Gerone il controllo su Gela che egli aveva assunto fin dal 491 a.C. Gela, Agrigento, Siracusa, erano in quel momento storico le citt\u00e0 pi\u00f9 potenti dell&#8217;isola. La potenza militare delle tre citt\u00e0 veniva amplificata da una politica di mutuo soccorso dettata da vincoli parentali intercorsi tra i tre tiranni: Gelone aveva sposato la figlia di Terone tiranno di Agrigento, Damareta, e, come affermato, era fratello di Gerone a cui aveva ceduto la citt\u00e0 di Gela. Tuttavia, numerose rimanevano le citt\u00e0 stato sicule che potevano contare sul prestigio delle proprie armi, Adrano (Etna), la citt\u00e0 tra le pi\u00f9 antiche fondazioni sicane dell&#8217;isola, in cui sorgeva il tempio dell\u2019 Avo primordiale, il pi\u00f9 antico edificato nell&#8217;isola, era tra queste. Gelone, con l&#8217;apporto militare del suocero Terone e del fratello Gerone, conduceva brillantemente le operazioni militari contro i Punici che tentavano di erodere i territori delle nazioni presenti nell&#8217;isola: Sicani, Greci, Siculi (\u00e8 questa una suddivisione territoriale schematica che accogliamo secondo la vulgata, ma che andrebbe riveduta nei rigidi confini territoriali ed etnici a loro attribuiti). Il momento che lo porter\u00e0 a calcare da primo attore il palcoscenico della storia, gli sar\u00e0 fornito dall&#8217;assedio a cui Imera sar\u00e0 sottoposta da parte dei Punici. L&#8217;episodio sar\u00e0 ricordato come, la battaglia di Imera, svoltasi nel 480 a.C. In questa occasione, nell&#8217;ottica di uno scontro tra civilt\u00e0, tra le citt\u00e0 che erano venute in soccorso del greco, non poteva essere assente Adrano (Etna), la citt\u00e0 che ospitava la divinit\u00e0 eponima, detentrice della tradizione ereditata dagli Avi. Diodoro afferma che i Greci erano fiaccati dallo scontro con i Punici e il loro morale era basso. Gli Adraniti (Etnei), sopraggiunti durante il corso degli scontri, infusero con il loro contributo tanto coraggio agli alleati da risultare decisivi per la vittoria sui Cartaginesi.<\/p>\n<p><strong>Adrano: Omphalos del culto primigenio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale segno di riconoscimento al valore dimostrato, Gelone effettu\u00f2 col bottino dei vinti una serie di elargizioni e riconoscimenti personali e collettivi a quanti avevano preso parte al conflitto come cittadini e alleati. Il re espresse in questa circostanza la volont\u00e0 di erigere come ringraziamento, un tempio consacrato a Demetra, nella citt\u00e0 sicula di Adrano (Etna) che si era particolarmente distinta durante i combattimenti. Diodoro nel rimarcare che mancava ad Adrano (Etna), &#8211; una terra tra le pi\u00f9 feraci della zona etnea-, uno dei templi pi\u00f9 importanti, dedicato alla dea dell&#8217;agricoltura e della fecondit\u00e0, ci induce a supporre che l&#8217;aver assentito alla costruzione, nel territorio adranita, di un tempio dedicato ad una divinit\u00e0 greca, assumeva per entrambi: Siracusani da un lato, Adraniti dall&#8217;altro, i connotati di un consenso politico che un atto di devozione religiosa. Un atto questo, di grande significato simbolico che, per renderlo comprensibile ai nostri lettori, paragoniamo alla concessione che avrebbe potuto fare lo stato cristiano del Vaticano ai musulmani, concedendogli di costruire una moschea in piazza S. Pietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ottimi rapporti che erano venuti a stabilirsi tra i Siculi e Gelone dopo la battaglia di Imera, fecero ben sperare il re tanto da ritenere che egli potesse dedicarsi ad una politica di unificazione dell&#8217;isola. Ma la unificazione politica presupponeva la creazione di una entit\u00e0 culturale e religiosa omogenea. Uomo di grande lungimiranza ed intelligenza politica, il re invit\u00f2 alla sua corte\u00a0 i migliori poeti della Grecia. Ad essi affid\u00f2 il compito di redigere delle composizioni letterarie volte ad ottenere un sincretismo culturale. Tra i letterati invitati a corte non poteva mancare Eschilo, espertissimo in questioni religiose; egli stesso iniziato ai misteri eleusini. Prevenendo quanti ci faranno notare che Eschilo giunse in Sicilia soltanto dopo la morte di Gelone avvenuta nel 488\/7 a.C., chiamato da Gerone nella sua nuova reggia di Catania, noi opporremo la nostra ricostruzione dei fatti ricorrendo alle date, alle circostanze che determinarono le scelte politiche, alle doti politiche possedute dai personaggi attori degli eventi, e via dicendo.<\/p>\n<p><strong>Il sincretismo culturale elaborato da Eschilo nelle<\/strong> <strong>Etnee<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c <em>Che nome dunque i<br \/>\nmortali daranno loro?<br \/>\nZeus ordina che siano<br \/>\nappellati sacri Palici.<br \/>\nE sar\u00e0 il nome Palici come<br \/>\nse dato con giustezza?<br \/>\ncertamente perch\u00e9 essi<br \/>\nvogliono tornare indietro&lt;<br \/>\ndalle tenebre alla presente luce<br \/>\nLe Etnee<\/em>, da una citazione di Macrobio nei Saturnalia V, 19,24.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1086\" aria-describedby=\"caption-attachment-1086\" style=\"width: 188px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/eschilo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1086\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/eschilo-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/eschilo-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/eschilo.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1086\" class=\"wp-caption-text\">Eschilo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dibattuta la data in cui il tragediografo greco viene chiamato alla corte di Gerone a Catania (Dopo il 472 a.C. per Walter Lapini: <em>Orestea<\/em> Fabbri Editore) rinominata Etna dal tiranno, nel 476 a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se teniamo conto del fatto che Eschilo riesce a mettere in scena la tragedia <a href=\"https:\/\/www.miti3000.eu\/eschilo-biblioteca-123\/566-i-persiani.html\"><em>I Persiani<\/em><\/a>, otto anni dopo la vittoria dei Greci su questi, dovremmo dedurre che il medesimo tempo dovesse essere stato impiegato per comporre le <em>Etnee<\/em>, un&#8217;opera assai complessa, come si evince dai pochi frammenti giunti fino a noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma al di l\u00e0 delle considerazioni sui tempi d&#8217;incubazione necessari per realizzare l&#8217;opera, a noi preme comprendere lo scopo per cui questa opera venne commissionata al tragediografo greco e perch\u00e9 proprio a lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto assenti siano le fonti dirette, secondo una tradizione antica, Eschilo sarebbe caduto nell&#8217;accusa di aver divulgato i misteri di Eleusi ai quali era stato iniziato, e per questo aveva subito un processo in cui rischiava la condanna a morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante fosse stato prosciolto dall&#8217;accusa non facciamo fatica a credere vera questa tradizione se soltanto ci soffermiamo sui temi trattati nelle sue opere, impregnate di una religiosit\u00e0 della quale egli si erge a Ierofante. Tenuto conto delle implicazioni religiose avute in patria, supponiamo che Eschilo ricevesse l&#8217;incarico di comporre le <em>Etnee<\/em> con l&#8217;intento di operare un sincretismo tra la religione greca e quella siculo sicana. Crediamo che l&#8217;invito gli fosse giunto da parte di Gelone subito dopo la vittoria ottenuta sui Punici ad Imera nel 480 a.C., e dopo che il re aveva<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">messo in campo una serie di atti per riscuotere una <em>captatio<\/em> <em>benevolentiae<\/em> da parte dei Siculi. Come sopra affermato aveva promesso l&#8217;edificazione del tempio di Demetra nella citt\u00e0 di Etna (Lib. XI, VII). Se, con la ricostruzione dei fatti qui sintetizzata, abbiamo colto nel segno, sarebbe lecito supporre che, il re, incoraggiato dal consenso manifestato nei suoi riguardi dalla citt\u00e0 di Etna\/Adrano, avrebbe incaricato il poeta, quale apparente atto di omaggio nei confronti della plurimillenaria tradizione sicula, di comporre il dramma. In realt\u00e0 lo scopo che si prefiggeva il re, era quello nascosto di porre in essere un&#8217;operazione di sincretismo religioso fra le due etnie. Dunque Le <em>Etnee<\/em> sarebbe stata, secondo la nostra ricostruzione, un\u2019opera dedicata alla citt\u00e0 di Adrano (Etna) sede della casta sacerdotale detentrice della tradizione atavica. Non dunque, un&#8217;opera voluta da Gerone per celebrare la fondazione o rinominazione di Etna\/Catania come asserito da qualche autore contemporaneo. L\u2019ipotesi da noi sostenuta prende corpo se si riflette sul contenuto del dramma, ma non solo, come vedremo oltre. In essa gli Dei: Adrano, i Palici, Etna, componenti della famiglia divina Sicana, e, d&#8217;altro canto Zeus, prendono i moderni connotati di una famiglia allargata, nella quale: Zeus assume il ruolo di padre naturale dei Palici ed Adrano quello di padre spirituale. Il riferimento alla citt\u00e0 di Adrano\/Etna nell&#8217;opera eschiliana, \u00e8 palese. L&#8217;equivoco in cui sono incorsi alcuni studiosi, per cui si crede che il contenuto dell&#8217;opera riguardi Catania, \u00e8 dovuto al fatto che essa\u00a0 per un breve periodo assunse il nome di Etna. Infatti, sia il tema trattato: il concepimento dei Palici da Parte di Etna avuti da Zeus, sia il coinvolgimento del dio Adrano con sede nella citt\u00e0 eponima, equiparato a Zeus, hanno come loro sede il territorio di Adrano (Etna) e non quello di Catania (Etna): l\u2019ara degli dei Palici viene posta da Virgilio sul fiume Simeto, presso Adrano; I gemelli divini, assunta la forma di acque carsiche, perverrebbero successivamente alla luce, come riporta Macrobio, sotto le sembianze di fonti denominate metaforicamente acqua chiara e acqua scura, nella condrada Polichello che da loro prende il nome, presso la citt\u00e0 di Adrano (Etna). Se poi, Gerone, avesse utilizzata a proprio beneficio e per fini auto apologeti, l&#8217;idea avuta probabilmente dal fratello e avesse voluto adattare l&#8217;opera in corso di componimento, alla recente conquista di Catania, \u00e9 altra questione e del tutto secondaria rispetto alla magistrale operazione di sincretismo ideata dal re.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che <em>Le Etnee<\/em> fosse un&#8217;opera destinata alla citt\u00e0 simbolo della religiosit\u00e0 atavica, Adrano (Etna), emerge anche da un\u00a0 particolare messo in evidenza da Diodoro e passato inosservato per alcuni studiosi: la manifesta gioia di Gerone per aver ottenuto di poter installare una guarnigione siracusana nella citt\u00e0 di Etna (Adrano) che egli rinomina in Innessa. La rinominazione di Etna in Innessa, suo primo e antico nome, ebbe lo scopo di far s\u00ec che Catania potesse, a sua volta, essere rinominata con il nome di Etna. Questa sciagurata operazione creo\u2019 i presupposti per l&#8217;incomprensione di molti passaggi storici riferiti alle due citt\u00e0 che portarono, seppure per un breve lasso di tempo, lo stesso nome, e ci\u00f2 divenne l\u2019occasione per i numerosi equivoci in cui incapparono molti storici antichi e moderni, incluso Diodoro vissuto quattro secoli dopo\u00a0 i fatti da lui narrati. Per comprendere il motivo per cui la ricchissima citt\u00e0 di Innessa, governata dal grandemente amato re Teuto nel VI sec. a.C., come riporta Polieno nel suo componimento <em>Stratagemmi<\/em>, venne rinominata in Etna, consigliamo la lettura dell&#8217;articolo: <a href=\"https:\/\/www.miti3000.eu\/adrano-avo-sicano\/843-etna-un-matrimonio-illustre-nella-adrano-del-vi-sec-ac.html\"><em>Etna, un matrimonio illustre nella Adrano del VI sec<\/em>. a.C.<\/a>.<\/p>\n<p>Ad majora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gelone di Siracusa: un rapporto privilegiato con Adrano. 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