{"id":1423,"date":"2020-11-06T19:02:57","date_gmt":"2020-11-06T19:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adranoantica.it\/?p=1423"},"modified":"2022-04-27T11:02:10","modified_gmt":"2022-04-27T11:02:10","slug":"tuistone-il-dio-della-risonanza-magnetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adranoantica.it\/?p=1423","title":{"rendered":"Tuistone: il Dio della risonanza magnetica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il megalitismo in Sicilia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;(&#8230;) In antichi carmi,<br \/>\nla sola forma di tradizione<br \/>\nstorica che essi (i Germani)<br \/>\nabbiano, celebrano il<br \/>\ndio Tuistone, nato dalla terra&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"background-color: #ffffff; text-align: justify;\">Tacito, La Germania, lib. I, 2.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fenomeno del megalitismo attraversa tutte le coordinate geografiche del mondo. Da oriente a occidente, da nord a sud con una maggiore densit\u00e0 in Europa, si osserva la presenza di enormi pietre, inequivocabilmente considerate opera dell&#8217;uomo, di cui non se ne comprende l&#8217;utilizzo. Come far passare, dunque, sotto silenzio la presenza dei tremila menhir (monolite conficcato nel terreno) allineati l&#8217;uno accanto all&#8217;altro, nella citt\u00e0 francese di Carnac, che impressionano l&#8217;incredulo osservatore? i cromlech che si osservano in Inghilterra, in Portogallo, e i numerosi dolmen e menhir, dell&#8217;Irlanda e della Sicilia?<br \/>\nTacito, lo storico romano del I secolo, osservando e commentando i costumi e la religione dei popoli germanici sottomessi dal suocero, Publio Agricola, cita il nome di una divinit\u00e0 germanica che, ad oggi, non \u00e8 stata compresa n\u00e9 si \u00e8 riusciti a compararla con divinit\u00e0 del pantheon greco o latino. Si tratta di Tuistone, il dio nato dalla terra. Tacito nel riportare il nome della divinit\u00e0, nel suo trattato redatto in lingua latina, lo trascrive certamente secondo la fonetica che egli ode dai parlanti germanici. Pertanto, il nome della &#8220;divinit\u00e0&#8221;, che risultava formato dai lessemi two e stone, due e pietra, viene trascritto dallo storico latino con un&#8217;unica parola, in base alla pronuncia germanica o britannica, Tuistone. Non sarebbe peregrina l&#8217;ipotesi che lo storico romano potesse aver raccolto le superficiali informazioni su questa divinit\u00e0, dal suocero, Publio Agricola, che aveva sottomesso gran parte dell&#8217;Inghilterra fino all&#8217;altopiano della Scozia, dal momento che egli stesso, in un passo del suo trattato riferisce: &#8220;Spesso gli sentivo dire che con una sola legione si potrebbe mantenere l&#8217;Ibernia (Irlanda)&#8221;. Nella lingua inglese two, che si pronuncia tu, significa due. Sebbene Tacito non si soffermi nella descrizione del culto professato nei confronti di questa divinit\u00e0, n\u00e9 tanto meno descriva la struttura architettonica del tempio, noi possiamo arrivare a dare all&#8217;una e all&#8217;altro una connotazione il pi\u00f9 verosimile possibile grazie al resoconto dello storico greco Erodoto &#8211; Storia, lib. II,155\/6-. Erodoto, dopo aver visitato e descritto l&#8217;Egitto e i suoi mirabili monumenti, le piramidi in particolare, affermava che fra tutti i templi, quello che lo aveva particolarmente affascinato e stupito, era il tempio dedicato a Latona (la madre mortale del dio Apollo). &#8220;C&#8217;\u00e8 in questo tempio consacrato a Latona un tempio costruito con una sola pietra&#8221; affermava lo storico, &#8220;Come copertura del tempio c&#8217;\u00e8 posta sopra un&#8217;altra pietra&#8221; continuava. La pietra che fungeva da tetto o cappello, stando alle misure fornite da Erodoto, era circa un terzo di quella sottostante. Poi, descrivendo il tempio di Apollo edificato in una isola artificiale, lo storico sembra riferirsi a quelli che potrebbero essere stati dei dolmen. Infatti Erodoto afferma: &#8220;In essa (l&#8217;isola) sorge un tempio di Apollo e tre specie di altari&#8221;. Erodoto, a nostro avviso, stava descrivendo il tempio e il culto che Tacito in Germania, cinque secoli pi\u00f9 tardi, avrebbe identificato con quello dedicato a Two Stone o Tuistone, le due pietre. La constatazione della presenza di un culto dedicato al dio Apollo in Egitto, divinit\u00e0 occidentale di origine iperborea, (I Romani identificavano la terra Iperborea con l&#8217;Irlanda che chiamavano Ibernia), \u00e8 compatibile con l&#8217;affermazione di Diodoro Siculo, lo storico di Agira, il quale sosteneva che i Cimbri, popolo germanico, nei tempi antichi, avevano reso tributaria tutta l&#8217;Asia. Noi siamo dell&#8217;avviso che quei Germani non si erano limitati a &#8220;riscuotere le tasse&#8221; in Asia, ma si spingessero a plasmare il Medioriente e l&#8217;Oriente della propria weltanshauung ispirando la stesura di testi quali furono i Veda e l&#8217;Avesta, testi in cui, tra le righe, \u00e8 possibile leggere l&#8217;epopea di un popolo nostalgico della patria, Vaejo, abbandonata in seguito a cataclismi climatici.<br \/>\nL&#8217;Europa, si pu\u00f2 dire, rappresenta la patria del megalitismo per numero e spettacolarit\u00e0 delle strutture di pietre, complesse nel caso di Stonehenge, semplici nel caso dei menhir. La quantit\u00e0 di monoliti, triliti o dolmen e cromlech presenti nel vecchio mondo, non hanno pari in altri luoghi della terra. Strabone ne descriveva un gran numero presso lo stretto di Gibilterra. Il geografo romano, vissuto nel I sec.a.C., andando alla ricerca del tempio o colonne, dedicato ad Ercole, nel suo trattato, Geografia, nel libro III, 1,4, afferma che in quel luogo era constatabile soltanto la presenza di pietre disposte a tre o quattro. Il nostro dio Tuistone o megalite di due pietre, two stone, ad<\/p>\n<figure id=\"attachment_1488\" aria-describedby=\"caption-attachment-1488\" style=\"width: 254px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1488\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/119966427_2019440264854110_6100636030978527343_n-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/119966427_2019440264854110_6100636030978527343_n-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/119966427_2019440264854110_6100636030978527343_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1488\" class=\"wp-caption-text\">Two Stone di Roccella Valdemone<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">oggi non \u00e8 oggetto di nessuna particolare attenzione di studio rispetto alle altre tipologie di megaliti. Ci\u00f2 sar\u00e0 dovuto alla sua equivoca caratteristica di roccia naturale in cui, l&#8217;opera umana non \u00e8 particolarmente evidente, apparendo come opera modellata dalla natura, risultato dell&#8217;erosione dovuta alle intemperie. Alla luce della visione pi\u00f9 laica della storia arcaica, tesa a rivalutare le conoscenze dei nostri prischi antenati, grazie alle nuove tecnologie di indagine, alle discipline scientifiche come lo studio della religione comparata, a noi, che facciamo uso dell&#8217;intuizione, i megaliti formati da due pietre sovrapposte, two stone, appaiono sempre meno opera della natura e pi\u00f9 frutto della conoscenza dell&#8217;uomo, e, dunque, degni di indagini pi\u00f9 approfondite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Two Stone: Il megalite catalizzatore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non potremo comprendere la funzione di queste grandiose strutture di pietra senza il notevole contributo fornito da una giovane scienza qual \u00e8 l&#8217;archeoacustica. Il &#8220;sacerdote&#8221;, che pi\u00f9 e meglio, a nostro parere, la rappresenta, \u00e8 il prof. Paolo Debertolis docente all&#8217;universit\u00e0 di Trieste, al quale rimandiamo chi volesse approfondire le proprie conoscenze sulla fisica, a noi basti, in questa sede, riassumere per sommi capi, quanto da lui osservato e rilevato con l&#8217;ausilio di una strumentazione tecnologica di ultima generazione e una equipe di lavoro di fisici i cui nomi, per le loro eccezionali competenze, fanno tremare le vene ai polsi. Agli studi ed ai risultati del sommo professore, vorremmo noi, con l&#8217;umilt\u00e0 dell&#8217; allievo che si accosta al dotto, integrare intuizioni che sono invece le nostre, e per l&#8217;azzardo delle quali chiediamo venia ai nostri lettori.<br \/>\nSecondo lo studioso, i templi preistorici, senza eccezione alcuna, venivano edificati dagli Avi nostri, con cognizione di causa, in luoghi ove vi era emissione di vibrazioni provenienti dal sottosuolo. Le vibrazioni provocate da fenomeni aventi la loro origine nel sottosuolo, si sarebbero trasmesse al tempio, cio\u00e8, nel nostro caso, alle due pietre che lo costituivano. A loro volta le risonanze acustiche trasmesse alla roccia, misurate in hz, avrebbero interagito, influenzando la corteccia cerebrale di chi si trovava sul luogo, stimolandola e provocando in essa una maggior attivit\u00e0 creativa. Il nostro dio Tuistone, stando alle poche nozioni apprese dal Nostro, altro non era, dunque, che un &#8221; punto energetico&#8221; in cui si convogliavano le onde elettromagnetiche e le vibrazioni positive provenienti dal sottosuolo, che ispiravano, con il loro benefico effetto, chiunque vi si avvicinava. Come recitava il mito germanico tramandato da Tacito, Tuistone era un dio metaforicamente nato dalla terra, esattamente come appare la roccia emergente dalla crosta terrestre. Con la terra, la roccia emergente, continua perci\u00f2 a mantenere, come un figlio con la madre attraverso il cordone ombelicale, un rapporto di continuit\u00e0. Grazie al rapporto di consustanzialita&#8217; tra la terra e la roccia, si pu\u00f2 facilmente intuire il perch\u00e9 di un cos\u00ec consistente numero di questi templi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1498\" aria-describedby=\"caption-attachment-1498\" style=\"width: 337px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1498\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/123737634_2071151333016336_9036580141083074609_n-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/123737634_2071151333016336_9036580141083074609_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/123737634_2071151333016336_9036580141083074609_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/123737634_2071151333016336_9036580141083074609_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1498\" class=\"wp-caption-text\">Two Stone di Castiglione di Sicilia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come affermato, i megaliti o templi di pietra, potevano essere formati da un&#8217;unica pietra a cui si d\u00e0 il nome di menhir o monolite, da pi\u00f9 pietre singole e vicine o opportunamente sovrapposte le une alle altre, chiamate cromlech e dolmen. Il nostro Two Stone, a motivo della combinazione delle due pietre sovrapposte, quella sovrastante sempre in un rapporto di grandezza non casuale rispetto a quella sottostante, come faceva notare Erodoto, funzionale allo scopo di cui gli Avi nostri erano consapevoli, ci ha fatto sospettare che avesse potuto avere la capacit\u00e0 di fungere da antenna a dipolo (in sintesi, il dipolo \u00e8 una sorgente costituita da un conduttore elettrico collegato a due sfere che fungono da serbatoio. La caratteristica fondamentale del dipolo \u00e8 la forte &#8220;omnidirezionalit\u00e0&#8221; di irradiazione\/ricezione delle onde<span style=\"background-color: #ffffff;\">elettromagnetiche).<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_1499\" aria-describedby=\"caption-attachment-1499\" style=\"width: 176px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1499\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/123769536_2071151383016331_8880825046016288219_n-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/123769536_2071151383016331_8880825046016288219_n-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/123769536_2071151383016331_8880825046016288219_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 176px) 100vw, 176px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1499\" class=\"wp-caption-text\">Two Stone di Gagliano Castelferrato<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo potuto inoltre osservare che, nei pressi dei Two Stone in cui ci siamo imbattuti, vi \u00e8 sempre la presenza di un metanodotto realizzato in tempi recenti, ma in passato il gas era celato nel sottosuolo e scorreva come fiumi carsici o si trovava stagnante in sacche di contenimento. I megaliti che si trovano in situ, avrebbero potuto, dunque, captare le vibrazioni prodotte dal gas, ma anche dalle acque carsiche sottostanti o dal movimento di faglie in frizione tra loro, e riverberarle in superficie, nell&#8217;etere, provocando gli stati di benessere psicofisico, di cui si \u00e8 detto sopra, negli individui che vi stavano vicini, come rilevato dagli studi condotti dal prof. Debertolis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad maiora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il megalitismo in Sicilia. &#8220;(&#8230;) In antichi carmi, la sola forma di tradizione storica che essi (i Germani) abbiano, celebrano il dio Tuistone, nato dalla terra&#8221;. Tacito, La Germania, lib. I, 2. Il fenomeno del megalitismo attraversa tutte le coordinate geografiche del mondo. 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