{"id":457,"date":"2018-10-21T15:38:04","date_gmt":"2018-10-21T15:38:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adranoantica.it\/?p=457"},"modified":"2018-10-28T07:03:07","modified_gmt":"2018-10-28T07:03:07","slug":"antichi-bagni-termali-di-adrano-dove-cercarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adranoantica.it\/?p=457","title":{"rendered":"Antichi bagni termali di Adrano: dove cercarli?"},"content":{"rendered":"<div id=\"js_n\" class=\"_5pbx userContent _3576\" data-ad-preview=\"message\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Veggonsi tuttora le macerie dei bagni termali presso l&#8217;orto denominato Capritti (&#8230;) conservarsi i cinque archi (&#8230;) il proprietario ha convertito questo luogo in una vasca d&#8217;acqua. Egli \u00e8 vero sono lasciate adesso, come colonne, le basature degli archi fatte di pietra vulcanica e fasce di mattoni<\/em> (&#8230;). &#8211; Salvatore Petronio Russo, Storia di Aderno&#8217;, cap. VII-&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-461 alignleft\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Per fortuna, nel secolo precedente a quello nel quale il P. Russo metteva per iscritto le sue ricerche storiche, il principe Biscari, faceva realizzare delle incisioni. Queste riproducevano, fedelmente, le terme romane nella loro grandiosit\u00e0. Tuttavia dobbiamo ringraziare il nostro concittadino P. Russo, per averci fornito i dettagli utili al ritrovamento, forse, del luogo ove sorsero le terme, e dove tuttora, rimangono visibili le colonne descritte dal nostro. Infatti, il Petronio Russo, nella sua illustrazione storico archeologica, afferma che il proprietario, nel periodo in cui egli scrive, era in procinto di convertire in vasca una delle stanze di quegli antichi bagni. Seguendo le indicazioni del nostro illustre concittadino, cercammo in quella direzione. Dopo aver visionato diverse vasche, realizzate nella contrada indicata dal Russo, trovammo, finalmente, quella giusta. Infatti, all&#8217;interno di quella che doveva essere una semplice vasca di raccolta, osservammo la presenza di archi e colonne, come sopra affermato, che non solo non erano funzionali allo scopo per cui la vasca era stata costruita, ma che per il proprietario avrebbe rappresentato un inutile costo, sia economico che di energie.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-459 alignright\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme2.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nNotammo ancora, una ulteriore anomalia: la vasca, in una delle quattro pareti, aveva infissa una splendida pietra, scanalata nella sua anima interna e lavorata con motivi elegantemente decorativi, da cui si gettava, per riversarsi nella vasca, l&#8217;acqua proveniente, forse, da una sorgente ormai prosciugatasi. La vasca si trova ubicata ad un centinaio di metri dall&#8217;ultima abitazione della citt\u00e0, a nord est di questa. L&#8217; abitazione segna il confine tra il centro abitato e l&#8217;aperta campagna ove, il tenace colono adranita, con sodi muscoli e copioso sudore, seppe strappare, alla viva lava, le zolle che, tutt&#8217;oggi, rendono ubertosi quei fondi. Nella abitazione sopra descritta, confinante con le terme, &#8211; o nella strada adiacente ad essa -, dalle indiscrezioni da noi raccolte dall&#8217;ultra ottantenne che allora esegui i lavori per la sua edificazione, apprendemmo che si nasconde un mosaico. Per ci\u00f2 che riguarda chi scrive, egli pu\u00f2, a sua volta, raccontare di una confidenza affidatagli da un fraterno amico, scomparso prematuramente, proprietario di un fondo adiacente alla casa di cui si \u00e8 detto, fondo poi venduto dalla famiglia e su cui si \u00e8 costruito un edificio per civile abitazione. L&#8217;amico confid\u00f2, allo scrivente, in camera caritatis, che, durante i lavori per la costruzione dell&#8217;edificio, effettuati molti decenni fa, egli pot\u00e9 osservare, nel giorno in cui lavorava il proprio podere superstite della vendita, che era venuto alla luce un doppio pavimento, fatto con mattonelle di terra cotta piuttosto grezza, che cos\u00ec descriveva: il pavimento sovrastante, era sorretto da pilastri di circa venti cm. funzionali a separarlo da quello sottostante. Dunque tra quello sovrastante e quello sottostante vi era una camera d&#8217;aria? Avevano forse rinvenuto il <em>calidarium<\/em>? I ritrovamenti, che a nostro avviso facevano parte della prestigiosa struttura termale, ripresa alla fine del settecento dagli acquerelli del pittore francese J. Houel, pare che arrivassero fin alle fondamenta dell&#8217;attuale liceo scientifico, distante circa duecento metri dalla nostra vasca, che per costruirlo non si lesin\u00f2 cemento. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-460 alignleft\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/archi_terme3.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Dobbiamo rilevare che, se da un lato il duro collante rese sicure le vite degli studenti che avrebbe ospitato, dall&#8217;altro seppelli parte dell&#8217;antico prestigio della vetusta, quanto sacra, citt\u00e0 di Adrano. Siamo consapevoli che, non potendo portare prove a sostegno della veridicit\u00e0 delle storie raccolte, si potrebbe inficiare quanto fin qui sostenuto. Tuttavia, chi \u00e8 vissuto nella nostra citt\u00e0, la vetusta Adrano, sede del santuario del Dio omonimo, che fu Dio a tutti i Siciliani, allora chiamati Sicani; chi \u00e8 cittadino di essa, sa che Adrano fu, \u00e8, e sar\u00e0, una miniera di rinvenimenti archeologici, pi\u00f9 o meno fortuiti, come quel rinvenimento di mille e cinquecento monete di bronzo ed argento che riemp\u00ec le tasche di decine di manovali presenti quel giorno, avvenuto presso gli unici scavi rimasti visibili al visitatore, in piazza Dionigi il vecchio. Nello stesso luogo, durante la costruzione di abitazioni private, furono rinvenuti, oltre alle monete citate, mosaici di una fattura da fare invidiare quelli della villa del casale. Continuando con le indagini dirette alle terme, ci rendemmo conto che gli antichi bagni termali, dovevano estendersi su una superficie di circa un ettaro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_63\" aria-describedby=\"caption-attachment-63\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/branchina-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-63 size-medium\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/branchina-1-201x300.jpg\" alt=\"Branchina F. e prietra con simboli\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/branchina-1-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/branchina-1.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-63\" class=\"wp-caption-text\">Branchina F. e pietra con cerchi concentrici.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo qui confessare che, a motivo di esperienze antecedenti, riteniamo inutile segnalare alla sovrintendenza quelle che potrebbero definirsi delle semplici intuizioni. Tali riteniamo quelle qui esposte. \u00c8 infatti doveroso fare presente, a quanti di dovere, che due anni or sono, segnalammo alla sovrintendenza di Catania, con lettera protocollata, il rinvenimento, sul greto del fiume Simeto, di due reperti: una pietra arenaria che portava delle incisioni sulla superfice superiore di essa, e una struttura muraria che, a prima vista, ci sembr\u00f2 si trattasse dei resti di un ponte romano. Dopo il lungo silenzio degli organi preposti, a cui rivolgemmo il nostro urlo di gioia, che credevamo si sarebbero pronunciati in merito, decidemmo di fare esaminare, privatamente, il reperto da prestigiosi geologi. Secondo le loro opinioni le incisioni sulla pietra arenaria furono eseguite da mani umane.<\/p>\n<figure id=\"attachment_515\" aria-describedby=\"caption-attachment-515\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/image1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-515 size-medium\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/image1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/image1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/image1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-515\" class=\"wp-caption-text\">Particolare dei ruderi del ponte romano sul Simeto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La imponente struttura muraria fu, anch&#8217;essa, fatta esaminare da ingegneri qualificati, da noi portati in loco per esprimere giudizi tecnici, i quali ci rilasciarono regolare relazione tecnica autografa. Come affermato, a tuttora, la sovrintendenza non ha fornito alcuna risposta. Ci\u00f2 nonostante, se gli organi preposti ritenessero utile quanto da noi qui esposto, non ci sottrarremo dalla dovuta collaborazione. Chiunque, fra gli accademici, volesse adoperarsi per far risorgere la nobile storia adranita e gli edifici che con la loro presenza la testimoniano, troverebbe in noi i pi\u00f9 ardui sostenitori.<\/p>\n<p>Ad majora.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVeggonsi tuttora le macerie dei bagni termali presso l&#8217;orto denominato Capritti (&#8230;) conservarsi i cinque archi (&#8230;) il proprietario ha convertito questo luogo in una vasca d&#8217;acqua. 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