{"id":463,"date":"2018-10-21T15:43:13","date_gmt":"2018-10-21T15:43:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adranoantica.it\/?p=463"},"modified":"2018-10-28T06:52:14","modified_gmt":"2018-10-28T06:52:14","slug":"festa-in-onore-di-s-domenica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.adranoantica.it\/?p=463","title":{"rendered":"Festa in onore di S. Domenica"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_436\" aria-describedby=\"caption-attachment-436\" style=\"width: 186px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/valle_muse.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-436\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/valle_muse-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/valle_muse-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/valle_muse-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/valle_muse-100x100.jpg 100w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/valle_muse.jpg 577w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-436\" class=\"wp-caption-text\">Valle delle muse<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni anno, nell\u2019ultima domenica di agosto, nell\u2019antica Valle delle Muse presso la citt\u00e0 di Adrano, nel luogo ove Virgilio, nel <a href=\"https:\/\/www.miti3000.eu\/virgilio-biblioteca-141\/800-eneide-l-9.html\">IX canto dell\u2019Eneide<\/a>, poneva il tempio di Marte e a oggi vi \u00e8 sovrapposta la chiesa dedicata alla martire cristiana, si svolge una festa a lei dedicata. Dunque, non fece difetto neppure in Sicilia il precetto del 601 di Papa Gregorio che, al vescovo d\u2019Inghilterra che lamentava l\u2019irriducibilit\u00e0 dei pagani anglosassoni nel frequentare i loro luoghi di culto, consigliava di porre altari cristiani dentro i templi pagani: \u201c<em>in tal modo<\/em>\u201d, sosteneva Papa Gregorio, \u201c<em>speriamo che il popolo (\u2026) possa arrivare, frequentando gli abituali luoghi di riunione, ad adorare il vero Dio<\/em>\u201d. Nel 398, gi\u00e0 Sant\u2019Agostino si era accorto della necessit\u00e0 di riutilizzare gli edifici templari pagani, ma Papa Gregorio compie una scientifica operazione di sincretismo religioso. Infatti, l\u2019arguto quanto temerario papa afferma: \u201c<em>Poich\u00e9 essi<\/em> (gli Angli) <em>hanno l\u2019usanza di sacrificare molti buoi ai demoni<\/em> (d\u00e8i pagani), <em>facciamo s\u00ec che un\u2019altra solennit\u00e0 sostituisca l\u2019antica, come un giorno di consacrazione o una festa dei Santi martiri le cui reliquie siano l\u00ec conservate<\/em>\u201d. Alla luce delle affermazioni di Papa Gregorio, se ne deduce che il culto riservato a Santa Domenica sia da considerarsi la sostituzione con quello osservato nei confronti di Venere della quale lo storico locale sacerdote <span class=\"tooltips \" style=\"\" title=\"Salvatore Petronio Russo - Sacerdote - Storico - Archeologo.&lt;br \/&gt;\nUn personaggio di spicco di Adern\u00f2, nella seconda met\u00e0 dell\u00b4ottocento, fu il Prevosto Salvatore Petronio Russo, storico, archeologo, poeta e socio di varie Accademie italiane ed estere.&lt;br \/&gt;\nFiglio di Vincenzo e Pietra Russo, nacque in Adern\u00f2 il 15 settembre 1835. Frequent\u00f2 il Liceo classico di Adrano e nel novembre 1853 entr\u00f2 nel Seminario di Catania. Fu ordinato Sacerdote il 17 dicembre 1859 e il 26 settembre 1861 consegu\u00ec la laurea in Sacra Teologia, Diritto Canonico e Storia Ecclesiastica. Nel 1862 si rec\u00f2 a Roma come rappresentante del Capitolo Collegiale di Adern\u00f2 e l\u00b4anno successivo divenne socio dell\u00b4Accademia dei Quiriti.&lt;br \/&gt;\nNel 1866 fu nominato segretario del Cardinale Antonio Maria Panebianco e il 6 giugno 1870 fu ammesso nell\u00b4Accademia dell\u00b4arcadia con il nome di Osimbro Maratonio. Rientrato in Adern\u00f2 il 31 agosto 1876 fu eletto Vice-Parroco della Chiesa Madre e contemporaneamente gli venne affidata la carica di Provicario Foraneo. Fra il 1901 e il 1908 collezion\u00f2 medaglie, diplomi e molte nomine di Enti di Cultura e di Accademie,come la nomina di Ispettore Onorario alle Antichit\u00e0 per il circondario di Catania. Scopr\u00ec i ruderi di un\u00b4antica citt\u00e0 che egli chiam\u00f2 Simezia, denominata poi da Paolo Orsi \u201cCitt\u00e0 siculo-greca del Mendolito\u201d. Durante le epidemie di colera che nel 1887, 1911 e 1913 colpirono la citt\u00e0 di Adern\u00f2, si distinse nell\u00b4opera di soccorso, guadagnandosi, assieme ai Sacerdoti Alfio Rapisarda e Vincenzo Bascetta, riconoscimenti di benemerenza da parte deI Sovrano e del Papa.&lt;br \/&gt;\nMor\u00ec in Adern\u00f2 nel 1917.&lt;br \/&gt;\nScrisse numerose opere tra le quali ricordiamo le pi\u00f9 importanti:&lt;br \/&gt;\n\u201cDella vita e del culto di San Nicol\u00f2 Politi Eremita\u201d ;&lt;br \/&gt;\n\u201cI Monumenti Preistorici in Adern\u00f2\u201d;&lt;br \/&gt;\n\u201cIllustrazione Storico- Archeologica di Adern\u00f2\u201d.\"><span style=\"color: #ff0000;\">Petronio Russo<\/span><\/span> affermava esservi il tempio collocato vicino a quello del suo amante Marte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_541\" aria-describedby=\"caption-attachment-541\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/bottone_patera_dedicata_marte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-541 size-medium\" title=\"Bottone patera dedicata a Marte. Lisbona, Museo nazionale\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/bottone_patera_dedicata_marte-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/bottone_patera_dedicata_marte-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/bottone_patera_dedicata_marte-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/bottone_patera_dedicata_marte-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-541\" class=\"wp-caption-text\">Bottone patera dedicata a Marte. Lisbona<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Virgilio, come affermato sopra, nel suo poema pur facendo riferimento al tempio di Marte, palesa la presenza, nel medesimo luogo, di un culto ancora pi\u00f9 antico di quelli greci presenti nella valle sul fiume Simeto, presso Adrano, ancora durante il periodo in cui egli scrive. I culti greci si erano in parte innestati in quelli indigeni in parte vi convivevano parallelamente. Il culto indigeno di origine sicana, che plasm\u00f2 l\u2019intera isola, denominata Sicania e forn\u00ec alla valle i toponimi che sono stati conservati per molti millenni e trasmessi immutati fino all\u2019epoca attuale, era quello dedicato ai gemelli Palici figli di Adrano e Etna. Il culto alla triade divina: Adrano, Etna, Palici cio\u00e8 padre, madre, figli e, dunque al concetto di famiglia quale istituto sacro che perseverava la stirpe, era l\u2019unico culto immaginato dai Sicani. Infatti, non ci \u00e8 pervenuto alcun pantheon divino e nessuna gerarchia di d\u00e8i. Lo stesso Adrano non era considerato un dio, bens\u00ec l\u2019Avo, l\u2019antenato divinizzato. Egli era il primo uomo, il capostipite della stirpe sicana; colui il quale, essendo nato e morto per primo, sottoposto nell\u2019aldil\u00e0, da parte degli d\u00e8i, alle prove per accedere alla beatitudine, avendole superate, era in grado di indicare la via ai propri eredi. Questi prendendo il nome da lui, pi\u00f9 che un patronimico, esprimevano attraverso il proprio nome il primo concetto di consustanzialit\u00e0 tra loro e l\u2019Avo. Infatti, i nomi di Adrano e Sicano sono composti dall\u2019accostamento di pi\u00f9 lessemi. Il sostantivo Ano che \u00e8 comune a entrambi i nomi, nella lingua nordeuropea, lingua da cui noi facciamo derivare quella sicana (vedi l\u2019articolo: \u201c<a href=\"https:\/\/www.miti3000.eu\/adrano-avo-sicano\/850-la-lingua-dei-sikani.html\">La lingua dei Sicani<\/a>\u201d) significa Avo, antenato; l\u2019aggettivo \u201c<em>odhr<\/em>\u201d che compone il nome Adrano, come afferma Abramo da Brera, significa furioso; sic, presente nel nome Sicano, \u00e8 pronome riflessivo e significa se, se stesso. Pertanto, il termine Sicano, tradotto verbum pro verbo sarebbe se \u2013 avo o l\u2019avo in se ovvero consustanziale all\u2019avo. In virt\u00f9 di codesta identificazione con l\u2019antenato, il sicano accamp\u00f2 il diritto all\u2019eredit\u00e0 spirituale e, perch\u00e9 no, a quella materiale del possedimento del territorio appartenuto all\u2019Avo: la Sicilia, che essi chiamarono in concomitanza Sicania e Trinacria. <a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/trinacria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-445\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/trinacria-300x298.jpg\" alt=\"Trinacria\" width=\"180\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/trinacria-300x298.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/trinacria-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/trinacria-100x100.jpg 100w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/trinacria.jpg 346w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a>Intesero cos\u00ec sancire, con il primo nome il diritto divino di possesso e di appartenenza alla stirpe dei Sicani; col secondo nome specificare un concetto metafisico che avrebbe costituito il nucleo della religiosit\u00e0 sicana, religiosit\u00e0 basata, come affermato sopra, sul concetto di triade. Infatti, volendo tradurre il significato del nome Trinacria, utilizzando il metodo da noi esposto in diversi articoli, avremo: <em>tri<\/em> \u2013 <em>an<\/em> \u2013 <em>kr<\/em> o <em>tri<\/em> \u2013 <em>an<\/em> \u2013 <em>akara<\/em> cio\u00e8, nel primo caso, <em>tre<\/em> \u2013<em> avo<\/em> \u2013 <em>potenza<\/em> o <em>forza<\/em>, nel secondo <em>tre<\/em> \u2013 <em>avo<\/em> \u2013 <em>territori<\/em>. Per tre potenze o forze deve intendersi le tre componenti che conferiscono l\u2019immortalit\u00e0 all\u2019unit\u00e0 cio\u00e8 alla famiglia: la forza creatrice, la forza ricettrice, la forza riproduttrice: padre \u2013 madre \u2013 figli (ereditarieta&#8217;).<\/p>\n<p><strong>ANTROPOMORFIZZAZIONE DEL DIVINO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo concludere con ampi margini di attendibilit\u00e0, che non sia arrivato a noi nulla della teogonia Sicana per il semplice fatto che essa non esistette fin tanto che in Sicilia vi fu una omogeneit\u00e0 etnica. Il panteismo fu l\u2019unico credo dei Sicani fino al II millennio a. C. Fino ad allora, essi erano riusciti a mantenere una armonia cosmica, un equilibrio che venne a spezzarsi con l\u2019arrivo di genti provenienti dall\u2019oriente: Cartaginesi, Troiani, Cretesi che avevano gi\u00e0 da tempo recise le loro radici con quella religiosit\u00e0 che vedeva nell\u2019uno il tutto e il tutto era riflesso o emanazione dell\u2019uno. Quella che si veniva a innestare nell\u2019armonica terra di Sicilia nel II millennio a. C. era una religione degenerata in una antropomorfizzazione delle manifestazioni di forze naturali che venivano interpretate come autonome, separate dall\u2019uno. Ci\u00f2 che era unito venne diviso. Ma lo spartiacque pi\u00f9 doloroso e incisivo, quello che sanc\u00ec, attraverso una operazione scientifica di mistificazione, la cancellazione di ogni conoscenza metafisica dei Sicani, fu quello iniziato a partire dall\u2019VIII secolo a. C. con l\u2019arrivo dei Greci. Chiarificatore di quanto affermiamo \u00e8 ci\u00f2 che si riesce a costruire attraverso i frammenti dell\u2019opera di Eschilo \u201cle Etnee\u201d. Nell\u2019opera eschiliana, infatti, si comprende come nel mito originale riguardante gli d\u00e8i Palici, figli dell\u2019Avo sicano Adrano e della ninfa Etna, viene arbitrariamente introdotta una teogonia greca che non si limita a coesistere con quella indigena ma, spudoratamente, tenta di sovrapporsi. Eschilo, a tal fine, nell\u2019opera si inventa un rapporto extraconiugale tra la ninfa Etna e il re dell\u2019Olimpo greco, Zeus, dal quale nascono i gemelli divini. Il tragediografo non fa altro che riprodurre in terra di Sicilia il mito greco riguardante altri due gemelli, quello di Apollo e Artemide nati da un rapporto extramatrimoniale tra Zeus e Leto. Tuttavia, dobbiamo constatare che l\u2019opera di mistificazione mitologica e il tentativo di commistione tra i miti greci e quelli sicani tentato da illustri poeti quali furono Bacchilide e Eschilo, venuti in Sicilia durante il regno di Gerone nel 478 a. C. chiamati dal tiranno di Catania per celebrare lui e la cultura greca, non fu condotta con totale successo se, nell&#8217;arco di tempo tra il 213 e il 211 a. C., i romani che combattevano contro i Siciliani per il totale domino dell\u2019isola, si videro costretti a chiudere, al pubblico culto, il tempio del dio Adrano (e non quello di Zeus che forse non esisteva nemmeno) in quanto assimilato \u2013 giustamente, affermiamo noi \u2013 al loro dio primordiale Giano Bifronte, attribuirono al contributo del dio siculo fornito agli isolani, l\u2019incredibile combattivit\u00e0 di questi ultimi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_542\" aria-describedby=\"caption-attachment-542\" style=\"width: 197px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Monete-adranite-pre-greche2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-542 \" title=\"Monete adranite pre-greche\" src=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Monete-adranite-pre-greche2-300x132.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"87\" srcset=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Monete-adranite-pre-greche2-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.adranoantica.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Monete-adranite-pre-greche2.jpg 471w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-542\" class=\"wp-caption-text\">Monete adranite pre-greche<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando a Cicerone (Verrine), ancora nel 70 a. C. i culti indigeni sono praticati dagli isolani con grande partecipazione di popolo se egli racconta che, a Siracusa, per rendere onore a una antichissima divinit\u00e0 chiamata \u201cUrio\u201d, che Cicerone assimila al greco Zeus, provenivano pellegrini da diverse citt\u00e0 della Sicilia. Siamo pertanto propensi, e ci ripromettiamo di riprendere l\u2019argomento, che una religiosit\u00e0 sicana sia carsicamente continuata a esser mantenuta da una tenace casta sacerdotale che, come si evince dalla leggenda di una moneta ritrovata nel territorio della citt\u00e0 di Adrano, si appellava \u201cADRANITAN\u201d ovvero coloro che \u201cinvocano il furore dell\u2019Avo\u201d.<\/p>\n<p><strong> GLI D\u00c8I INDOEUROPEI.<\/strong><\/p>\n<p>Dalla Scania alla Sicania; dall\u2019Eufrate al Simeto; dal Mar Nero al Mediterraneo: <em>ODHR.ANO, JAH.ANO, UR.ANO, M.AN(N)O, MANU, ANU\/O<\/em> \u2026 quali relazioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso le nostre ricerche, abbiamo ormai appurato che, i nomi conferiti dai nostri Avi alle persone, cos\u00ec come ai luoghi, contenevano quasi sempre, un significato velato. Spesso i nomi alludevano a caratteristiche significative dei personaggi, o dei luoghi, che designavano. Di conseguenza, se il nostro lettore, a seguito delle molteplici prove apportate nei nostri precedenti articoli (molti apparsi sul prestigioso sito di <a href=\"https:\/\/www.miti3000.eu\/component\/search\/?searchword=branchina&amp;ordering=&amp;searchphrase=all\">miti3000.eu<\/a>), ha acquisito fiducia nella tesi circa la derivazione nord europea della lingua sicana, non avr\u00e0 difficolt\u00e0 nell\u2019accettare le implicazioni legate al fatto che <em>Odhr<\/em> \u2013 <em>Ano<\/em> (Adrano), nella lingua nordica, pi\u00f9 affine alla sicana, significhi l\u2019Avo furioso o la furia dell\u2019Avo, cos\u00ec come il significato del nome dell\u2019arcaica divinit\u00e0 greca, <em>Ur<\/em> \u2013<em> Ano<\/em>, sia quello dell\u2019Avo antico o primordiale; <em>Jah<\/em> \u2013 <em>Ano<\/em>, l\u2019arcaico dio latino di probabile derivazione sicana, dal momento che il Lazio, fra gli altri popoli, fu abitato pure da Sicani, pu\u00f2 tradursi come l\u2019Avo sensitivo percettivo o intuitivo. L\u2019aggettivo, come vedremo, indicherebbe quelle modalit\u00e0 attraverso l\u2019applicazione delle quali egli si sarebbe guadagnato l\u2019accesso all\u2019aldil\u00e0. <em>Jah<\/em> \u2013 <em>Ano<\/em> rappresenta altres\u00ec l\u2019equivalente della divinit\u00e0 germanica denominata <em>Manno<\/em> dai Germani. Infatti, il nome dell\u2019Avo germanico risulta formato dall\u2019unione del lessema \u201c<em>MN<\/em>\u201d mente, con il sostantivo <em>ANO<\/em> \u2013 avo, antenato. Da Manno, per sineddoche, deriverebbe il nome del popolo degli Alemanni, nome che gli eredi di Manno si attribuirono con orgoglio, come parimenti intesero fare i loro parenti Sich \u2013 ane nei confronti dell\u2019Avo furioso che abit\u00f2 l\u2019isola di Sicania. Di questi ultimi, si pu\u00f2 affermare che, attraverso l\u2019utilizzo del pronome riflessivo \u201csich\u201d, che significa se, se stesso, essi intendessero veicolare, ancor prima che venisse dibattuto nel Concilio di Nicea nel 325 fra Atanasio e Ariano riguardante la figura di Ges\u00f9, il primo concetto di consustanzialit\u00e0 che intercorreva tra l\u2019Avo Adrano e gli eredi sicani, concetto che viene ripreso anche dai coevi Veda nel canto IV, 10 della Bhagavadgita. La formazione dei nomi indoeuropei, i quali, come sostenuto sopra, indicavano particolari caratteristiche della persona indicata, come ancora pu\u00f2 constatarsi attraverso le regole della grammatica tedesca ancora oggi in uso, avviene attraverso l\u2019unione di pi\u00f9 lessemi: da un aggettivo con un sostantivo; da un verbo o una preposizione con un sostantivo. I sostantivi formati da due o pi\u00f9 parole sono numerosissimi nella lingua tedesca e danno, spesso, vita a nomi lunghissimi e impronunciabili per noi Italiani. Come affermato in altri articoli, il nome Adrano riferito alla divinit\u00e0 sicana, indicava, per i Sicani che lo coniarono, non un dio ma, piuttosto, l\u2019Avo, l\u2019antenato primordiale, l\u2019iniziatore della stirpe divinizzato, colui il quale si era \u201cconquistato\u201d il diritto ad accedere nell\u2019aldil\u00e0 e, per utilizzare ancora una volta il linguaggio veda (Canto V), era riuscito a far parte dell\u2019anima universale, concetto quest\u2019ultimo, che per i Sicani si traduceva nella osservanza della religiosit\u00e0 panteistica. Per ci\u00f2 che concerne il significato dell\u2019aggettivo \u201c<em>odhr<\/em>\u201d, furioso, utilizzato dai Sicani per indicare la caratteristica del proprio Avo, va citato lo storico Adamo da Brera che lo traduce con l\u2019aggettivo furioso; e poich\u00e9 lo storico tedesco lo utilizza per indicare le caratteristiche del dio scandinavo Odino, crediamo che il termine vada inteso nella sua accezione di divino furore; modalit\u00e0 violenta con cui tutti i testi sacri dei diversi popoli concordano nel descrivere l\u2019epifania del sacro. Per comprendere il motivo della scelta dell\u2019aggettivo furioso che contraddistingue la divinit\u00e0 sicana, bisognerebbe ricorrere allo studio della idronimia europea, scopriremo allora, grazie al resoconto fornito dallo storico romano Tacito sulle gesta di Germanico, che in Germania, luogo in cui il condottiero romano venne inviato per sedare la rivolta dei barbari, scorreva l\u2019antico fiume Adrana oggi Eder; anche in Spagna, terra sicana secondo quanto riportato da Tucidide nella <a href=\"https:\/\/www.miti3000.eu\/tucidide\/856-guerra-del-peloponneso-i.html\">Guerra del Peloponneso<\/a>, e da noi condiviso a motivo dello studio che abbiamo effettuato sulla toponomastica dell\u2019antica Hiberia, incontriamo l\u2019attuale fiume Adrano che scorre nei pressi della citt\u00e0 che porta lo stesso nome. Il sito dove sorse il pi\u00f9 prestigioso, e in origine unico santuario dell\u2019Avo furioso, l\u2019attuale citt\u00e0 di Adrano, nella Sicilia orientale, era caratterizzato \u2013 come \u00e8 stato messo in evidenza attraverso la ricostruzione del territorio, materializzatosi in un imponente plastico esposto presso il Circolo Democratico di piazza San Pietro, in pieno centro cittadino \u2013 dalla presenza di numerosi corsi d\u2019acqua che confluivano in fiumi e che, a loro volta, sfociavano in fragorose cascate. \u00c8 altres\u00ec probabile che l\u2019aggettivo furioso conferito all\u2019avo divinizzato sia da addebitarsi al fragore sprigionato dallo scorrere e dal precipitare delle acque dalle alte rocche di antica lava. In pari tempo, la manifesta violenza con la quale le acque vincevano ogni ostacolo facendosi strada verso la meta finale, il mare, dovette, per analogia, suggerire ai Sicani l\u2019immagine che l\u2019Avo, come afferma pure Ges\u00f9 nel Vangelo di Matteo 11,12, dovette ricorrere, se non alla violenza al divino \u201c<em>furore<\/em>\u201d per superare le prove dell\u2019aldil\u00e0. A questo punto della disamina sul probabile significato da attribuire agli aggettivi utilizzati per indicare, nella tradizione indoeuropea, le caratteristiche del proprio Avo, emerge che ognuno degli avi o capostipiti dei rispettivi popoli, rispecchiava, in fondo, la concezione che ogni popolo aveva circa la conquista dell\u2019accesso per l\u2019aldil\u00e0 e la via da perseguire per avere successo nell\u2019impresa: <em>Jah<\/em> \u2013 <em>Ano<\/em>, per esempio, per superare le prove poste nell\u2019aldil\u00e0 dagli d\u00e8i, ricorse a quella dote, l\u2019intuito, che permette di bypassare la funzione mentale la quale, agitata dai sentimenti di paura, scoraggiamento e incertezza, sarebbe stata da ostacolo per il successo dell\u2019impresa. Ecco allora, che, la percezione, la velocit\u00e0 (Jah) d\u2019azione, l\u2019intuizione immediata che, come viene affermato nella Bhagavadgita (Canto IX, 2) \u201c<em>\u00e8 consustanziale all\u2019ordine sacro<\/em>\u201d intervengono a inibire l\u2019insorgere della fase scomposta della mente in preda alle incertezze e alla riflessione, stato che avrebbe inibito o fatalmente rallentato l\u2019azione vittoriosa dell\u2019Avo. Nel sostantivo \u201c<em>Ano<\/em>\u201d, che va a comporre, come abbiamo fin qui osservato, i nomi delle maggiori divinit\u00e0 indoeuropee, da nord a sud, da occidente a oriente, vi si deve leggere la volont\u00e0, da parte degli eredi, di ammantare la propria genesi etnica di un prestigio riscontrabile in ogni cultura e che consiste nella propria antica presenza nel pianeta terra: Zeus definisce antico Poseidone, per lusingarlo, per esercitare nei suoi confronti una captatio benevolentiae, quando nell\u2019Odissea questi si mostra adirato con il re dell\u2019Olimpo a motivo del comportamento dei Feaci nei propri confronti; in Erodoto (Storie) nella ricerca commissionata dal faraone ai sacerdoti, per risalire alle origini pi\u00f9 antiche di un popolo che egli riteneva il proprio, si cela il tentativo di imporre il proprio prestigio al mondo; nel primo canto della Bhagavadgita \u00e8 il dio Krsna che, per lusingare Arjuna, il suo discepolo prediletto, gli ricorda l\u2019antica origine della stirpe di cui l\u2019eroe \u00e8 membro. Dunque, o Adraniti, antica stirpe consustanziale all\u2019Avo Adrano, non vi pare il caso che sia giunto il momento di rientrare nella grande famiglia indoeuropea a far parte dell\u2019anima universale?<\/p>\n<p><em>Francesco Branchina<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno, nell\u2019ultima domenica di agosto, nell\u2019antica Valle delle Muse presso la citt\u00e0 di Adrano, nel luogo ove Virgilio, nel IX canto dell\u2019Eneide, poneva il tempio di Marte e a oggi vi \u00e8 sovrapposta la chiesa dedicata alla martire cristiana, si svolge una festa a lei dedicata. Dunque, non fece difetto neppure in Sicilia il &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.adranoantica.it\/?p=463\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Festa in onore di S. 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