Libro – Fumetto

Libro e fumetto per lettori dai sei ai novant’anni e più.

Storie dall’Adrano primordiale”, non solo è stato apprezzato fuori da Adrano e, più precisamente, nelle due province di Catania e Messina “per i suoi messaggi e contenuti e per la sua spiccata originalità grafica e peculiare impaginazione”, ma, anche e soprattutto, ha suscitato l’interesse di storici, locali e non, che vorrebbero “assumerlo quale modello sia didattico che divulgativo”.
“Storie dall’Adrano primordiale”, ossia, “Il viaggio di Capi” e “Il Re esule”. E tanto altro ancora. Circa cento pagine che compongono un libro – fumetto. Progetto editoriale che nasce dall’esposizione permanente, “Adrano. Genesi di una terra primordiale. I primi fuochi dell’antropizzazione. Dèi, uomini e Natura”, inaugurata l’anno scorso, a giugno, al Club Democratico di Adrano, ideata e finanziata da Alessandro Montalto e Francesco Branchina.
“Un altro lavoro in team”, quindi, che ha coinvolto Francesco Branchina e Daniel Di Primo, autori dei due racconti già menzionati, il fumettista Domenico Cottone, il grafico Mara Liotta, il fotografo Antonio Spitalieri e Alessandro Montalto in merito al coordinamento del progetto editoriale.

Le due narrazioni fumettizzate hanno diversi personaggi che, con tanto di nuvola parlante (e pensante!) “scorrono lungo la storia” (e lungo le loro storie) nonché su un fondo, ora illustrato ora fotografico, “in un graduale crescendo”. Personaggi, protagonisti “in movimento”, lungo gli scenari che sono ora assemblaggi fumettistici ora fotografie. Serrata l’ultima pagina del secondo racconto, al lettore è proposta, attraverso un excursus, tanto testuale quanto fotografico, un’immersione sia in un tempo antico che nei moduli plastici e in scala che compongono la mostra permanente. Dal plastico, che descrive le mura e le abitazioni, il tempio e i fiumi e le cascate, l’ara e le porte urbiche, al trittico dei diorami, anch’essi realizzati dal modellista Giovanni Avellino, che espone un probabile percorso sacro – iniziatico, lungo le fonti d’acqua, “scura” e “chiara”, l’ara degli dèi Palici e gli scranni delle Muse. Anche le pitture rupestri del Rifugio Cassataro sono degnamente “inserite nel contesto sacrale dell’alternativo percorso di lettura”, concisamente e incisivamente. E, poiché ogni cosa è stata “ricostruita e riprodotta attraverso lo studio scrupoloso delle fonti storiche, l’interpretazione della descrizione plutarchea del tempio del dio Adrano e dell’ara degli dei Palici riportata da Virgilio e l’analisi delle tracce geologiche”, nel libro – fumetto, si dà parola anche al geologo Mario Costa per ciò che concerne la geomorfologia del pianoro di Adrano.

La presenza di codici QR, all’interno della pubblicazione stessa, permette al lettore, semplicemente adoperando un’App da cellulare, di individuare i siti geografici che hanno ispirato, nella sua interezza e l’esposizione e la pubblicazione. “Un libro e assieme un fumetto”, dunque, che, “non essendo per soli appassionati”, offre un’impegnativa operazione, “avente non solo una rigorosa impronta”, ma, pure e più d’ogni altra cosa, “un’impostazione scientifica”. Dedicato proprio a tutti. “A lettori”, cioè, “dai sei ai novant’anni”, giusto per rispolverare un’affermazione voluta da un noto fumettista. (C. M. D’Alessio).

Il libro – fumetto, “Storie dall’Adrano primordiale” è disponibile nelle seguenti edicole e librerie cittadine:

  • Cartolibreria “55”, Via Duca di Misterbianco, di fronte le Poste;
  • Edicola – cartolibreria “Roma”, in Via Roma;
  • Edicola “In Piazza”, di Piazza Umberto;
  • Edicola “Lucifora”, in Via Garibaldi;
  • Edicola di Piazza Armando Diaz (Piazza Cappuccini);
  • Edicola (strumenti musicali), di Via Catania;
  • “Libreria Neri”, in Via Cappuccini;
  • Cartolibreria “Babele”, in Via Luigi Longo.
    Chi volesse acquistarlo online, inoltri l’ordine all’indirizzo e – mail “adranogenesi@libero.it”.

Segue la recensione di Piero Juvara

Quando ebbi in mano il libro – fumetto, “Storie dall’Adrano primordiale”, realizzato da Alessandro Montalto e Francesco Branchina, in un primo tempo, mi limitai a sfogliarlo attentamente, pagina dopo pagina. L’assaporare i personaggi fumettistici, le foto, la grafica e ogni altro dettaglio che, a primo acchito, potrebbe non esser colto, già di per sé, mi trasmise moltissimo. Mi riscoprii più siciliano e figlio del fiume Simeto, più di quanto già non fossi di mio. Adoro la Sicilia, il nostro vulcano cioè “la montagna”, come lo intendono i catanesi, il nostro territorio fluviale e sapere di tale pubblicazione, un alambicco direi dentro cui far bollire e fermentare molti argomenti, non fece che incuriosirmi maggiormente. Quando, in un secondo tempo, passai alla lettura di ogni sezione, ancora attentamente e continuativamente, non feci altro che scoprire mondi, età, aneddoti, volti e parole, non solo inediti bensì invitanti a scavare ancora. Un libriccino di neppure cento pagine che innescano curiosità, anche in chi, dapprima, potrebbe non esser attratto. Quando poi seppi, leggendo, che il libro – fumetto era ed è un tassello di un mosaico ancor più grande, altro non feci che rileggere alcuni passaggi, particolari e caratteristici. Lavoro ben fatto. Curato riga dopo riga, assemblaggio dopo assemblaggio. Il lettore che sia pure sognatore quasi vorrebbe diventare lillipuzziano per tagliar a piedi il plastico e i diorami su cui si imperniano le narrazioni e le proposizioni, a firma di un’equipe non facile a trovarsi. Dinamizzare la storia proponendo delle storie non è da tutti. Eppur va detto che, attraverso “Il viaggio di Capi” e “Il Re esule”, rivitalizzare, evocare e, dulcis in fundo, far sognare, è stato fatto, dimostrando pari passo che l’amore per la propria terra può e deve valicare fiumi e rocce, tempo e spazio, raggiungendo il cuore di chi voglia sapere, fantasticando sì e pur rimanendo ancorato all’azione deduttiva e alla ricerca rigidamente scientifica. Buon viaggio, allora. Perché ognuno di noi può esser Capi o l’esule di un dato momento, alla ricerca dell’infinito che giace dentro la nostra finitezza.

Piero Juvara